L’Isis cacciato dall’ultimo suo bastione in Siria
Lo Stato Islamico (Isis) ha perso la sua ultima roccaforte in Siria a Baghuz, nella parte orientale del paese a ridosso della frontiera con l’Iraq.
Lo ha indicato sabato un portavoce delle Forze democratiche siriane, le truppe curdo-arabe sostenute dagli Stati Uniti. Per il momento non si hanno notizie sulla sorte dei combattenti jihadisti e del capo dell’autoproclamato Stato islamico Abu Bakr al Baghda.
“Le Sdf dichiarano la totale eliminazione del cosiddetto Califfato e la sconfitta territoriale al 100% dell’Isis”, ha precisato l’armata curda.
Nel corso degli ultimi due mesi circa 60’000 persone sono fuggite dalla zona dei combattimenti, dopo aver passato settimane in condizioni disperate. Gli intensi bombardamenti che miravano a neutralizzare gli estremisti hanno ucciso numerosi civili, già messi a dura prova dalla fame.
La caduta di Baghuz conclude l’offensiva protrattasi per quattro anni contro l’Isis che è stata scacciata dai suoi bastioni. Gli estremisti continuano però a restare essere minacciosi con singoli attacchi sferrati dai loro covi situati nelle zone desertiche occidentali del paese.
Vedi più articoli di TVSvizzera.it nei risultati di Google. Per saperne di più
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.