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Mali, presa d'ostaggi conclusa: 22 morti

Un intervento delle forze speciali ha messo fine all'assedio di un albergo della capitale Bamako, durato 9 ore; c'erano centinaia di ospiti stranieri

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2015 - 20:35

La capitale del Mali, Bamako, è stata teatro venerdì di una sanguinosa presa d'ostaggi in un albergo. Presa d'ostaggi che è terminata dopo nove ore, con l'intervento delle forze speciali.

Ad assaltare il Radisson Blue Hotel di Bamako, dove soggiornavano centinaia di ospiti stranieri, è stato un gruppo di estremisti islamici muniti di armi da fuoco e granate. Il bilancio, ancora provvisorio, è di almeno 22 morti.

Gli attentatori, entrati in azione di primo mattino, avrebbero superato i controlli di sicurezza sfruttando l'entrata di un'auto con targhe diplomatiche. Ci sono notizie non confermate di ostaggi rilasciati dopo aver dimostrato di saper recitare versetti del Corano.

L'azione è stata intanto rivendicata da un gruppo jihadista legato ad Al Qaida. Uno dei molti che nel 2012 hanno creato il caos in Mali, prima dell'intervento militare internazionale guidato dalla Francia.

La guerra è ancora in corso e molte regioni del nord restano in mano agli estremisti.

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