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Libertà di stampa: "La situazione sta peggiorando in modo pericoloso"

A dirlo la direttrice di Reporter senza frontiere in Svizzera in occasione della giornata mondiale per la libertà di stampa

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 maggio 2016 - 20:57

La Siria è fra i paesi dove la libertà di stampa è quotidianamente minacciata, ma anche in Europa, in paesi più come la Turchia ad esempio, la situazione è tutt'altro che esemplare. Nella giornata mondiale per la libertà di stampaLink esterno, Christiane Dubois, direttrice della sezione svizzera di Reporter senza frontiere critica la situazione attuale nella quale la stampa e i giornalisti si ritrovano: 26 dall'inizio di quest'anno i giornalisti assassinati nel mondo (il numero più alto in Afghanistan, 8), centodieci in tutto il 2015.

"C'è una concentrazione della stampa in mano a pochi privati e sempre più potenti che può portare a una sorta di autocensura da parte degli stessi giornalisti", continua la Dubois.

Non solo Africa, Medioriente, Cina o Corea del Nord, ma una guerra più invisibile alimentata dalla crisi economica che minaccia anche il Vecchio Continente e la sua libertà di stampa.

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