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Legge sul CO2 bocciata anche grazie all'affluenza al voto

Molti contrari alla nuova Legge sul CO2 sono comunque convinti che qualcosa bisognerà fare. Keystone / Martial Trezzini

La Legge sul CO2 è stata bocciata alle urne soprattutto per questioni finanziarie, ma anche grazie alla grande partecipazione al voto. Lo rivela un'analisi dell'istituto GFS di Berna - effettuata su poco più di 3'000 persone - sulle motivazioni che hanno spinto i cittadini svizzeri ad accettare o a bocciare i 5 oggetti in votazione lo scorso 13 giugno. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2021 - 12:57
tvsvizzera.it/MaMi

La grande partecipazione al voto (quasi il 60% degli aventi diritto, ossia il quinto risultato di sempre) insieme al timore di maggiori costi per la popolazione (per esempio benzina più cara) hanno portato alla bocciatura della nuova Legge sul CO2, affossata - lo ricordiamo - con poco meno del 52% di contrari (soprattutto persone adulte e del centro-destra). Lo rivela l'analisi dell'Istituto GFS di Berna, precisando che molti contrari a questo testo (quasi la metà) sono comunque convinti che qualcosa - per salvaguardare il clima - bisognerà fare. 

Gli altri oggetti in voto

I politologi, inoltre, attribuiscono il merito della sorprendente mobilitazione - soprattutto tra gli under 30 e soprattutto nelle regioni periferiche - alle due iniziative cosiddette "agricole", entrambe respinte: la prima, per acqua potabile pulita e cibo sano, considerata estrema e complicata; la seconda, contro l'uso di pesticidi sintetici, rea di poter rendere - potenzialmente - più costosi determinati alimenti. I partecipanti al sondaggio hanno anche confermato una certa fiducia nell'agricoltura svizzera.

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Per quanto concerne gli altri due oggetti in votazione, in estrema sintesi, il "sì" alla Legge Covid è riconducibile alla fiducia nel Consiglio federale, nonostante lo scetticismo dell'UDC, mente il "sì" alla Legge per maggiori poteri di polizia in favore della lotta al terrorismo è riconducibile alla fiducia nella Polizia, nonostante lo scetticismo della sinistra e dei più giovani.


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