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La sigaretta che non brucia passa da Bologna

Si chiama iQos ed è potenzialmente meno nociva delle 'bionde', ma gli studi clinici non sono ancora conclusi; le cartucce saranno prodotte in Emilia

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 gennaio 2015 - 10:31

iQos è la risposta di Philip Morris, il maggior contribuente alle entrate erariali italiane, alla sigaretta elettronica. Consiste in un dispositivo digitale, prodotto in Malesia, che consuma stick di tabacco pressato che usciranno da uno stabilimento di Crespellano (BO).

La posa virtuale della prima pietra, di un complesso di 90 mila metri quadrati che darà lavoro a 600 persone, è toccata al presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il Governo, peraltro, dovrà definire una categoria merceologica per il prodotto, che per ora segue la tassazione dei tabacchi.

Del resto, iQos è potenzialmente meno dannosa delle sigarette, ma gli studi clinici che dovranno confermarlo non sono ancora conclusi.

Eva Pedrelli

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