La provocazione Cannabis omaggio ai deputati ticinesi

Un volantino con un piccolo sacchetto di cannabis. È il provocatorio omaggio fatto lunedì ai deputati al Gran Consiglio ticinese dall’Associazione cannabis ricreativa, che vuole rilanciare il dibattito sulla regolamentazione.

Un parlamentare ex agente di polizia cantonale -appena notato il campione di ‘erba’ affrancato sul retro del volantino- ha avvisato una pattuglia. Ma la canapa contenuta nel sacchetto, assicurano i dimostranti, è della varietà “light”: ha un tenore di THC inferiore all’1%, non è illegale e si sta diffondendo sul mercato svizzero.

È nei pressi di un’uscita secondaria di Palazzo delle Orsoline, la sede del Parlamento cantonale a Bellinzona, che il fondatore dell’associazione Sergio Regazzoni ha atteso lunedì sera il passaggio dei parlamentari. 

Il volantino invita i politici a riflettere sulla necessità di regolamentare l’uso della cannabis e include un campione omaggio di qualche grammo. Sarà ora la polizia cantonale, intervenuta su segnalazione del deputato Giorgio Galusero, a farlo analizzare per stabilire se è davvero “light”.

La canapa con un tenore di THC inferiore all’1% non sottostà alla legge federale sugli stupefacenti e detenerla non è vietato, conferma il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini. Il quale, però, avverte sui pericoli di quella stupefacente e in vendita sul mercato nero: “La canapa in circolazione, soprattutto quella prodotta indoor, nelle serre, presenta molti problemi che la canapa “vecchia” non aveva. È cresciuto moltissimo il tenore di THC: supera spesso il 20%”.

Il dibattito sulla cannabis in Ticino è tornato alla ribalta lo scorso ottobre, quando 34 granconsiglieri di tutti i partiti hanno sottoscritto un'interrogazione che chiede, tra le altre cose, di puntare sulla regolamentazione.



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