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La lingua italiana in scena al Padiglione svizzero ad Expo

Da sinistra: Nessi, Todisco, la moderatrice Loredana Lipperini, Affinati e Scego tvs

Parla come mangi, tavola rotonda fra scrittori organizzata dal Forum per l'italiano in Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2015 - 13:00

Dalla biodiversità alla bibliodiversità. Questa in estrema sintesi la possibile conclusione dell tavola rotonda intitolata 'Parla come mangi' organizzata dal Forum per l'italiano in Svizzera al Padiglione svizzero di Expo 2015.

Quindi se Expo mette in rilievo l'importanza della diversità alimentare, oggi i quattro protagonisti della manifestazione, gli scrittori Eraldo Affinati, Aberto Nessi. Igiaba Scego e Vincenzo Todisco, hanno concluso che altrettanto importante può essere per la letteratura la diversità linguistica. Diversità di registri, di stili, di canoni, ma anche e forse soprattutto proprio di lingue e interpretazioni di lingue, come l'italiano degli emigrati di seconda generazione di Todisco, quello degli immigrati somali in italia di Igiaba Scego, quello di contaminazione dialettale di Nessi o quello etno-romanesco di Affinati.

Da qui la necessità di difendere lingue e dialetti, a partire proprio dall'italiano in Svizzera.

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