L'esempio della Liguria Un'estate al mare, tra regole e buon senso

Di Mauro Consilvio, RSI News
Una fila di ombrelloni piazzati con la dovuta distanza

Regioni e governo hanno concordato che gli ombrelloni dovranno essere a dieci metri quadri l’uno dall’altro ed i lettini dovranno rispettare una distanza di un metro e mezzo.

tvsvizzera

In Liguria si torna in spiaggia, dieci metri quadrati per ombrellone e per i soli familiari. Gli amici puoi incontrarli al bar o in mare.

La stagione estiva è alle porte e la Liguria è pronta ad accogliere i turisti, ma sarà un’estate diversa da quelle del passato a causa delle restrizioni dovute al Coronavirus.

Dallo scorso 3 giugno è possibile circolare fra regioni e sono state riaperte le frontiere, ma i vacanzieri saranno costretti a rispettare alcune regole per poter godere del bel tempo e del mare. Regioni e governo hanno concordato che gli ombrelloni dovranno essere a dieci metri quadri l’uno dall’altro ed i lettini dovranno rispettare una distanza di un metro e mezzo. Riducendo gli spazi disponibili sulla spiaggia, l’afflusso sarà pertanto ridotto. I gestori degli stabilimenti non si fanno troppe illusioni: ad arrivare sarà soprattutto il turismo di prossimità. Resta ancora l’incognita delle spiagge libere.

L’ANCI LiguriaLink esterno suggerisce ai Comuni alcune linee guida da adottare, come ad esempio attivare dei servizi di sorveglianza; degli steward che possano controllare che flusso e comportamento dei bagnanti siano regolari, evitando assembramenti e presidiando l’ingresso contingentato. Si pensa inoltre di installare all’entrata della battigia, cartelli in varie lingue che indicano quali sono le norme da seguire.

È inoltre in arrivo un’App, che permetterà di prenotare in tempo reale, verificando da remoto la disponibilità di posti liberi. Ecco dunque come andare al mare:


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