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Kenya, avorio in fumo contro il bracconaggio

Il Paese lancia un'offensiva per salvare gli elefanti decimati; in un grande falò andranno in fumo 105 tonnellate di zanne sequestrate

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 aprile 2016 - 21:24

Il Kenya ha deciso di lanciare un'offensiva per salvare gli elefanti decimati da bracconieri sempre più spietati per la sete d'avorio. Sabato il paese brucerà 105 tonnellate di zanne sequestrate in un grande falò e chiederà il divieto totale di vendita dell'oro bianco.

16000 zanne costate la vita a 7000 elefanti, accatastato c'è il 5% dell'avorio mondiale che sabato andrà in fumo. Un enorme rogo voluto dal Kenya per attirare l'attenzione mondiale sulla piaga dei bracconieri che sempre più organizzati ogni anno uccidono in media 30.000 elefanti.

Drammatiche le conseguenze, le morti naturali e quelle imputate da persone senza scrupoli supera il tasso di rriporduzione. In gioco c'è la sopravvivenza dei circa 500.000 elefanti africani, a rischio estinzione in un paio di generazioni al massimo. È per questo che il Kenya è intenzionato a chiedere il divieto di avorio a livello mondiale.

Finchè c'è mercato, alimentato dall'avorio legale e illegale a causa della corruzione che abbiamo in molti stati afrianci abbinato ai confini incerti che abbiamo tra stati confinati, continueremo a perdere elfanti

e rinoceronti, in africa en rimagnono meno di 30.000 esemplari, domani bruceranno anche della corne vendute per la cifra esorbitante di 60.000 dollari al chilo.

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