James Bond e le Alpi bernesi George Lazenby sui luoghi del suo '007'

Passerella di cemento con balaustra in ambiente alpino; Lazenby cammina con un gruppo di persone verso un cartonato di J. Bond

George Lazenby ieri, a destra, e oggi, a sinistra con la cravatta gialla.

© Keystone / Urs Flueeler

I paesaggi delle Alpi bernesi fecero il giro del mondo con "Agente 007 – Al servizio segreto di sua maestà". Primo film della saga senza l'attore Sean Connery, fu anche l'unico in cui a interpretare James Bond è George Lazenby, che sabato è tornato sul luogo delle riprese per celebrare il cinquantesimo della pellicola.

A dire il vero, a mezzo secolo dall'uscita, il film porta ai piedi dello SchilthornLink esterno ancora moltissimi turisti. Ma per Lazenby, che di anni ne sta per compiere 80, non si tratta soltanto di rivedere cime e dirupi: qui, l'ex modello australiano ricorda il suo debutto come attore.

Non sapeva che per le scene più rischiose ci fossero le controfigure (ne 'Al servizio segreto di sua maestà', peraltro, il giovane sciatore alpino Bernhard Russi, non ancora campione olimpico, interpreta uno dei cattivi).

E così volle sciare.

La saga cinematografica di James Bond è legata alla Svizzera sin dalla prima 'Bond girl', interpretata dall'attrice bernese Ursula Andress.

Luoghi di ripresa sono stati, tra gli altri, la regione di Andermatt e il passo della Furka (tra i cantoni Uri e Vallese) per 'Goldfinger', la regione del Bernina (nel canton Grigioni) in 'Vivi e lascia morire' e la diga della Verzasca (in Ticino) per 'Goldeneye'.

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