Islam in Svizzera Inaugurata la moschea (senza minareto) di Wil


È stata inaugurata oggi a Wil (Canton San Gallo), dopo trent’anni di discussioni e opposizioni, una delle più grandi moschee della Svizzera Orientale. Per i musulmani della cittadina sangallese, circa tremila fedeli (pari al 15 per cento della popolazione), è un giorno di festa atteso da decenni e l’imam ha invitato la popolazione locale a varcare la soglia dell’edificio che sarà, negli auspici della guida spirituale, luogo di dialogo, incontro e pace, oltre che di preghiera.

La moschea si presenta priva di minareto: la controversia riguardo alla costruzione della torre islamica a Wil – congiuntamente ai casi di Wangen bei Olten (Canton Soletta) e Langenthal (Berna) - è stata all’origine dell’iniziativa lanciata nel 2007 dal partito di destra UDC e approvata due anni dopo alle urne dal 57 per cento degli svizzeri.

I 4 milioni spesi per la sua edificazione sono stati raccolti tutti nella Confederazione, hanno precisato i rappresentanti della comunità islamica che hanno così fugato i dubbi di finanziamenti provenienti da paesi e organizzazioni integralisti di ispirazione salafita.

Nella Confederazione attualmente vi sono circa 280 moschee e la comunità islamica conta 450'000 appartenenti, di cui il 10-15 per cento è praticante, secondo i dati forniti dalla Federazione delle organizzazioni islamiche della Svizzera (FOIS). Di queste 220 sono affiliate alla federazione e la stragrande maggioranza di musulmani è composta da europei di tendenza moderata, che riconoscono i principi dello Stato di diritto e la libertà di coscienza.

Problemi sono sorti in passato invece con alcuni imam provenienti da paesi sunniti, estranei alla realtà sia svizzera che della comunità islamica locale.  

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