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Il presidente elvetico sui luoghi più colpiti dalle piogge

Il presidente Guy Parmelin a Lucerna. Keystone / Urs Flueeler

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin si è recato in mattinata a Bienne per constatare di persona la piena del lago, che giovedì ha superato il suo limite. Nel pomeriggio si è poi trasferito a Lucerna, un'altra delle zone più colpite dalle intemperie che da giorni imperversano sulla Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 luglio 2021 - 21:23
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

"Ho potuto vedere con i miei occhi quanto la situazione sia critica", ha commentato su Twitter il consigliere federale dopo la visita al lago di Bienne, dove l'acqua ha cominciato a fuoriuscire giovedì mattina verso le 7, allagando alcune aree nei paraggi, come la spiaggia di Nidau.

Intorno alle 13.30, il livello dell'acqua ha toccato i 430,61 metri, 26 centimetri in più del limite di piena. Nel 2005 aveva raggiunto i 430,69 metri e nel 2007 i 430,88 metri. Per venerdì si prevede un nuovo record assoluto.

In seguito, Guy Parmelin si è spostato nel canton Lucerna. Ricevuto dai consiglieri di Stato Paul Winiker e Fabian Peter ha incontrato le truppe di intervento contro le inondazioni, facendosi spiegare quanto sta succedendo e le misure intraprese per evitare il peggio.

È evidente che tutto è ben organizzato, ha detto il ministro vodese sulla riva del fiume Reuss, ringraziando le forze in servizio per il loro impegno e la loro solidarietà. Dopo aver visitato i punti nevralgici della città di Lucerna, Parmelin ha voluto farsi un'idea della situazione ad Aesch, comune sul lago di Hallwil.

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Si contano i danni

Si inizia intanto a contare i danni a Zurigo, dopo la tempesta di due giorni fa. I servizi tecnici della città calcolano che ci vorranno settimane per ripulire tutto e mesi per i lavori di bonifica, anche perché in alcune zone il vento ha abbattuto metà degli alberi.

Per quanto riguarda l'eccezionale grandinata dell'altra notte nella città sulla Limmat, il maltempo ha provocato danni per decine di milioni di franchi e, stando a quanto evidenzia giovedì la testata zurighese NZZ, i lavori di bonifica nell'area metropolitana potrebbero durare fino all'autunno.

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