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Il museo svizzero accetta il "tesoro di Hitler"

La preziosa e controversa collezione di opere lasciate in eredità da Cornelius Gurlitt al Kunstmuseum di Berna avrà una nuova casa nella capitale svizzera

Il Kunstmuseum di BernaLink esterno ha fatto sapere che accetterà il cosiddetto "Tesoro di Hitler", ovvero le opere del collezionista tedesco Cornelius GurlittLink esterno trafugate ai tempi del nazismo e ora lasciate in eredità all'istituto svizzero.

"Il Kunstmuseum- dice Christoph Schäublin, accetta l'eredità di Cornelius Gurlitt. Lo fa con senso di responsabilità e avendo considerato i molteplici e complicati aspetti di questa situazione."

A valere in questo caso, ha aggiunto Schäublin, saranno i principi della convenzione di Washington: ovvero quelli dell'identificazione e della restituzione di tutte quelle opere sospettate di sottrazione illecita.

Ed è questo il punto centrale di tutta la vicenda Gurlitt. Significa infatti che per tutti quei quadri (si stima un terzo di tutta la collezione) sospettati di essere stati rubati a proprietari ebrei durante il secondo conflitto mondiale dai nazisti verrà fatto tutto il necessario affinché tornino alle famiglie cui legittimamente appartengono. Queste opere non lasceranno il suolo tedesco finché il loro percorso di identificazione non sarà concluso.

Gli altri capolavori (la ricchissima collezione comprende dei Picasso, Kirchner, parecchi impressionisti, nonché opere di Chagall, Matisse Toulouse Lautrec) andranno ad arricchire la collezione di Berna, proprio come era stato chiesto da Gurlitt nel suo testamento.

Il servizio del TG realizzato prima della decisione comunicata lunedì a Berlino

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