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Più droga e immigrati alle frontiere nel 2016

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Questo contenuto è stato pubblicato il 07 marzo 2017 - 19:40
tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 7.3.2017)

I dati diffusi oggi dall’Amministrazione federale delle dogane confermano il sensibile incremento dei migranti alle frontiere ticinesi e dell’attività criminale legata al traffico di sostanze stupefacenti.

La guerra in Siria e le crisi in diversi paesi africani hanno tenuta alta la pressione al confine meridionale. Nel 2016, come già era stato comunicato a inizio febbraio, sono stati 48'838 gli arrivi totali di irregolari in Svizzera (+57% rispetto all’anno precedente) e 33'844 in Ticino, cifra triplicata in un anno, con conseguente respingimento di rispettivamente 26'644 e 19'988 persone senza documenti validi.

A fronte dell’aumento di ingressi le domande d’asilo alle frontiere sono calate di un migliaio a 16'980. Proprio ieri il governo ha informato che del 40 per cento delle persone che hanno avviato la procedura d’asilo si è persa traccia.

Ma va segnalata soprattutto la forte impennata degli stupefacenti intercettati al confine: sono quadruplicati i chili di eroina (62) e decuplicate le pillole di ecstasy e LSD (63'070) sequestrate dalle guardie mentre sono risultati sostanzialmente stabili gli interventi contro il contrabbando (33'523) e il trasporto di refurtiva (496).

In leggero aumento invece i mezzi pesanti risultati inidonei dal profilo della sicurezza (30'551) e gli articoli di marca contraffatti (13'604).

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