Fino al 14 aprile a Milano Giovani designer dentro e fuori Salone

Serie di cubi in legno disposti a piramide su un prato, persone in piedi negli incavi dell installazione.

L'installazione 'Multiply Milano' della Waugh Thistleton Architects, presentata nell'ambito del cosiddetto Fuori salone edizione 2019.

Keystone / Daniel Dal Zennaro

Si è aperta martedì a Milano la 58esima edizione del Salone del mobile. Come ogni anno, l'evento internazionale più importante del settore del design riunisce migliaia di addetti ai lavori ed è un'occasione per progettisti e artisti emergenti di farsi conoscere. Incontriamo due giovani designer svizzere.

Nadja Staubli e Stéphanie Aebischer hanno già partecipato a un'edizione del Salone, o per meglio dire a uno dei tantissimi eventiLink esterno che si tengono in città mentre a Rho è in corso la fieraLink esterno in senso stretto: l'esposizione di Swiss DesignLink esterno a Palazzo Litta, nel 2018.

Quest'anno, le due trentenni presentano da indipendenti le loro creazioni: tappeti. È un investimento, di tempo ed economico, che vale la pena, come spiegano in quest'intervista del TGLink esterno della Radiotelevisione svizzera.

Intanto, Pro HelvetiaLink esterno dà ad altri giovani progettisti svizzeri la stessa possibilità offerta a Nadja e Stéphanie lo scorso anno.

"Dietro le quinte noi svolgiamo anche un'attività di match-making", spiega il responsabile cultura ed economia Sylvain Gardel, "ossia introdurre i nostri artisti a partner dell'industria svizzera e internazionale presenti qui al Salone, per eventuali collaborazioni professionali."

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