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Federico Seneca, segno e forma nella pubblicità

Al m.a.x. museo, l'opera del grafico che disegnò il bigliettino dei "Baci"; esposti pure gli inediti bozzetti in gesso dei suoi personaggi

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 ottobre 2016 - 17:18

L'opera del grafico e cartellonista Federico Seneca, uno dei più importanti esponenti della grafica pubblicitaria del Novecento in Italia, è protagonista fino al 22 gennaio al m.a.x. museo di Chiasso.

"Federico Seneca (1891-1976). Segno e forma nella pubblicità" documenta il suo percorso creativo dagli inizi liberty -a Fano sua città natale, prima della Grande Guerra- ai lavori per la Buitoni e la Perugina negli anni '20, fino alla grafica minimalista della maturità milanese.

Gli innamorati che si tengono per mano reggendo una scatola di cioccolatini, i cuochi panciuti, i cigni che sbirciano nelle lavatrici Fiat e il gatto selvatico con la coda che prende fuoco (Agip), sono solo alcuni dei personaggi creati da Seneca, che dei "Baci" curò -oltre alla pubblicità- il concetto grafico dei bigliettini che li avvolgono. Agli inizi ne sceglieva anche le frasi, illustrandole; qualcuna la scrisse pure, firmandosi semplicemente 'Seneca'.

Accanto ai manifesti, al m.a.x. museo sono esposti bozzetti su carta e in gesso che permettono di farsi un'idea di come lavorara. "Partiva quasi sempre dalla scultura di un bozzetto in gesso", racconta il figlio Bernardino. Sculture di 20-40 cm che di solito distruggeva; quelle salvate dal figlio sono qui esposte per la prima volta.

Con il figlio di Seneca, è giunto a Chiasso anche il nipote Stefano, egli stesso artista. La mostra è un'occasione per riflettere sull'eredità del nonno, un grafico pubblicitario scomparso da 40 anni, le cui immagini più note appartengono a campagne lontane, ma il cui marchio individuale è una forma di atemporalità.

"Troviamo sempre l'espressione di un soggetto che non ha occhi, non ha bocca, non ha naso", osserva la direttrice del m.a.x. museo Nicoletta Ossanna Cavadini, "non è identificabile con un soggetto di un dato periodo, e per questo ha ancora oggi una modernità iconica che è valida anche per le giovani generazioni".

Turné/scarc

Per saperne di più :
Federico Seneca (1891–1976). Segno e forma nella pubblicitàLink esterno
La stagione 2016-2017 al m.a.x. museoLink esterno

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