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ESA su Marte con "occhi" svizzeri

È partita la prima sonda dell'Agenzia Spaziale Europea che mira ad atterrare sul pianeta rosso; la speciale fotocamera fornirà immagini 3D

È partita lunedì dal Kazakistan la missione ExoMars, la prima prevista dell'Agenzia Spaziale Europea con l'obiettivo di atterrare e cercare tracce di vita su Marte. A bordo della sonda c'è anche della tecnologia sviluppata in Svizzera.

Alle 10.31 precise, esattamente come previsto, il razzo Proton si alza dalle pianure del Kazakistan.

Inizia così ExoMars, la prima missione europea che atterrerà su Marte. Obiettivo, analizzare la superficie del Pianeta Rosso alla ricerca di tracce di vita e individuare rischi e ostacoli per le missioni umane.

Exomars è suddivisa in due fasi. La prima, quella iniziata lunedì, è una missione di esplorazione. A bordo della sonda che raggiungerà Marte fra 7 mesi ci sono degli apparecchi che studieranno tutti i dati del Pianeta Rosso.

L'occhio della sonda, una delle componenti più importanti, è una macchina fotografica speciale realizzata dall'Università di Berna.

L'apparecchio scatterà delle fotografie 3D del pianeta, un compito fondamentale per preparare la seconda fase della missione, prevista per il 2018: l'invio di un robot sulla superficie di Marte.

Ê proprio grazie alla fotocamera svizzera che l'ESA sceglierà il luogo ideale dove far atterrare il rover.

Se la sonda e la fotocamera hanno superato indenni il decollo lo si saprà solo il 7 aprile, quando gli scienziati dell'ESA attiveranno le apparecchiature.

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