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Il parlamento europeo vuole vietare il glifosato

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Questo contenuto è stato pubblicato il 24 ottobre 2017 - 21:25
tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 24.10.2017)

Dal 2023 il glifosato deve essere totalmente vietato: è la posizione del parlamento europeo, che martedì ha approvato una risoluzione in tal senso.

La maggioranza dei parlamentari europei si è così opposto alla proposta della Commissione, che in un primo tempo voleva rinnovare la licenza dell’erbicida, che scade il 15 dicembre di quest’anno, per dieci anni.

Per tenere conto della posizione del parlamento, mercoledì la commissione proporrà quindi il rinnovo per un periodo che va dai 5 ai 7 anni.

Il cambio di rotta è avvenuto "in considerazione del voto dell'Europarlamento e delle conoscenze scientifiche a livello europeo e internazionale", ha spiegato il portavoce della Commissione Margaritis Schinas.

La posizione di Bruxelles ha deluso parte delle associazioni attive in difesa dell’ambiente, che hanno raccolto oltre un milione di firme per lo stop immediato all'uso del glifosato, chiedendo nel contempo l'eliminazione delle scorte entro il 2020.

Il voto di mercoledì sarà seguito con attenzione anche dalla Svizzera: la legislazione elvetica prevede infatti che si tenga conto degli studi scientifici realizzati nell'Unione Europea e la decisione delle autorità comunitarie potrebbe quindi avere un impatto su un riesame dell'autorizzazione all'uso del glifosato nella Confederazione. 

Sulla pericolosità del glifosato non vi è unanimità tra gli esperti: per l’Organizzazione mondiale della sanità è un prodotto probabilmente cancerogeno, mentre l’autorità europea per la sicurezza alimentare non è contraria al suo uso. 

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