Emergenza coronavirus Verbier non sarà messa in isolamento

Il governo cantonale vallesano ha respinto la richiesta dei medici che lavorano nella località turistica di mettere in quarantena il comune.

vista su Verbier

Durante la bassa stagione circa 3'000 persone vivono a Verbier, ma in pieno periodo turistico la località alpina si trasforma in una vera e propria città.

Keystone / Laurent Darbellay

A Verbier sono stati registrati circa 60 casi di persone positive al coronavirus. Ciò ha spinto diversi medici della regione a chiedere di isolare la famosa località turistica e la sua vallata.

Facendosi portavoce di altri camici bianchi, la dottoressa Sabine Popescu ha sostenuto che una simile misura è necessaria per proteggere il Vallese e la Svizzera. "C'è troppo viavai, soprattutto di lavoratori. Ciò non permette di stabilizzare la situazione sanitaria".

Dopo aver discusso con la Confederazione e il Comune di Bagnes, al quale Verbier appartiene, le autorità vallesane hanno deciso di rinunciare a una misura di isolamento.

Il servizio del TG:


La consigliera di Stato responsabile della sanità, Esther Waeber-Kalbermatten, ha affermato che una quarantena non può essere pronunciata da un Cantone per una regione ma solo per singole persone o edifici, come ad esempio per i clienti e il personale di un hotel. Solo la Confederazione può confinare un'intera località. 

Il Cantone vuole comunque rinforzare i controlli della polizia per garantire che i negozi ancora autorizzati ad aprire, gli alberghi (per la verità quasi tutti chiusi) e i cantieri rispettino le misure igieniche e in particolare la cosiddetta distanza sociale.

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