Effetto coronavirus UBS rallenta un poco nel secondo trimestre

Dettaglio di porte scorrevoli sovrastate da insegna UBS, specchiano palazzo di fronte

L'entrata del quartier generale in Paradeplatz a Zurigo.

Keystone / Gaetan Bally

Il coronavirus ha avuto effetti, seppur più moderati di quanto si temesse, sui risultati della prima banca svizzera: nel secondo trimestre, l'utile ante imposte di UBS si è attestato a 1,58 miliardi di dollari, con una diminuzione del 10% su base annua.

L'utile netto attribuibile agli azionisti, si legge in un comunicato diramato martedì mattina, è stato di 1,23 miliardi di dollari, l'11% in meno dello stesso periodo del 2019. La flessione è inferiore a quanto si aspettassero gli analisti e la borsa ha quindi reagito bene: in mattinata il titolo UBS è arrivato a guadagnare fino al 4%. Sull'insieme del primo semestre l'utile netto ha peraltro raggiunto 2,8 miliardi (+12%).

Per il presidente della direzione Sergio Ermotti, che alla fine di ottobre passerà il timone all'olandese Ralph Hamers, la tenuta è da ricondurre all'avanzata della digitalizzazione dell'istituto

L'intervista a Sergio Ermotti, dal TG RSI delle 12.30.

Flessioni e progressioni

I proventi operativi sono diminuiti del 2%. Come previsto, le perdite sui crediti sono rimaste elevate a quota 272 milioni, di cui 127 milioni derivanti da un aggiornamento delle ipotesi macroeconomiche.

Sul fronte delle progressioni spicca l'investment banking: l'istituto ha beneficiato in particolare della maggiore attività dei clienti legata alle turbolenze sul mercato.

In prospettiva

Secondo UBS, alla luce della continua incertezza relativa alla pandemia, è ragionevole aspettarsi, per il secondo semestre 2020, elevate perdite su crediti a livello di gruppo, ma comunque inferiori rispetto a quelle viste nel primo semestre.

Tenuto conto dell'incertezza sullo shock economico innescato dal Covid-19 e delle direttive delle autorità di vigilanza, volte a mantenere la flessibilità del capitale, la banca sta rivedendo la suddivisione tra dividendi in contanti e riacquisti di azioni.

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