Dukan & Co La dieta iperproteica che promette meraviglie

Di Paola Leoni, Patti Chiari RSI

Un regime iperproteico amato, odiato e controverso… non meno del suo ideatore, il Pierre Dukan: popolarissimo nutrizionista, il dottor Dukan è stato oggetto negli anni di richiami, critiche, denunce, tanto da uscire dall’Ordine francese dei medici.


L'incubo dei chili di troppo ci assilla: a volte siamo davvero sovrappeso, altre ci convinciamo di esserlo, perseguitati dalle immagini onnipresenti di corpi snelli, asciutti, slanciati... Sta di fatto che, in questo periodo dell’anno, molti di noi sono alla ricerca della dieta miracolosa.  E i miracoli, a suon di proteine, sembrano davvero a portata di mano: le diete iperproteiche - è un fatto – fanno scendere velocemente l’ago della bilancia. 

E infatti imperversano: da quelle storiche, come la Dukàn, a quelle lampo, come la dieta Planck...Ma che conseguenze hanno sulla nostra salute? Sono sostenibili nel lungo periodo? E, non ultimo, davvero ci salvano dal famigerato effetto yo-yo? Patti chiari ha raccolto le testimonianze di chi ci ha provato, ha spulciato gli studi, ha interpellato addetti ai lavori ed esperti e… ha testato una delle diete iperproteiche più conosciute: la Dukàn. L’obiettivo? Perdere oltre 6 chili nell’arco di un mese. E osservare che cosa avviene intanto nel nostro corpo. Il risultato? Sulla bilancia, peseremo pro e contro.

In studio a dibattere proprio con Pierre Dukan troviamo il professor Enzo Spisni, nutrizionista e ricercatore dell' Università di Bologna, dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali. 

Racconteranno la propria esperienza anche Sarah Serra Zala, che con la Dukan ha perso 40 kg in 3 anni, per poi riprenderli quasi tutti in pochi mesi e Serafina Lo Piccolo, che ha testato la dieta Planck, una famosa iperproteica che promette di far perdere 9 kg in 14 giorni.

Perché le diete iperproteiche fanno scendere velocemente l’ago della bilancia e per questo seducono facilmente gli aspiranti magri. Ma che conseguenze hanno sulla nostra salute? Quanto sono sostenibili nel lungo periodo? 


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