Dopo Expo.02 AAA idee cercansi per esposizione nazionale

costruzione in ferro arrugginito che galleggia su un lago

Il monolito sul lago di Morat dell'architetto Jean Nouvel era stato una delle grandi attrazioni dell'Expo.02.

Keystone / Eddy Risch

Un'associazione che riunisce cinque cantoni ha lanciato lunedì un concorso di idee per un'esposizione nazionale da organizzare nel 2027 nella Svizzera nordoccidentale.

Diciott'anni dopo l'ultima edizione, organizzata a Neuchâtel, Yverdon, Morat e Bienne, sembra rinascere una certa voglia di una grande manifestazione nazionale.

Riuniti in seno all'associazione Svizra27, cinque cantoni (Argovia, Basilea Campagna, Basilea Città, Giura e Soletta) hanno indetto un concorso di idee per un'esposizione nazionale, il cui tema centrale sarà "persone-lavoro-coesione".

La scadenza per la presentazione dei progetti è il 2 ottobre. Dopo tre fasi di selezione, il vincitore sarà scelto nell'autunno del 2021, hanno indicato i promotori lunedì.

A valutare i progetti sarà una giuria composta, tra gli altri, dal famoso architetto Pierre de Meuron e dall'ex consigliera federale Doris Leuthard.

"In un paese ricco di lingue e culture ci vogliono di tanto in tanto grandi avvenimenti che contribuiscono alla nostra identità comune e ci aiutano a interrogarci sul futuro", ha dichiarato quest'ultima alla Radiotelevisione svizzera.

Il servizio del TG:

Altri due progetti

Quello lanciato dai cinque cantoni della Svizzera nord-occidentale non è l'unico progetto per un'esposizione nazionale. 

Il primo, X-27, è nato da un gruppo di ex dipendenti di Expo.02 che intendono proporre un evento nel Parco dell'innovazione di Zurigo, presso l'aeroporto di Dübendorf.

Il secondo si chiama NEXPO. È stato lanciato dalle dieci maggiori città svizzere. Riunisce Basilea, Berna, Bienne, Ginevra, Losanna, Lugano, Lucerna, San Gallo, Winterthur e Zurigo. Per la prima volta, coprirebbe l'intero Paese.

L'esperienza dell'ultima esposizione nazionale potrebbe però frenare gli ardori. La manifestazione del 2002 aveva avuto un grande successo di pubblico, registrando oltre dieci milioni di entrate. Le carenze organizzate (il progetto aveva dovuto essere rinviato di un anno) e il totale fallimento del concetto di sponsorizzazione pubblico-privato (con relativo massiccio superamento dei costi coperti poi dalle casse dello Stato) avevano lasciato un retrogusto molto amaro in bocca. 

tvsvizzera.it/mar/ats con RSI (TG del 22.6.2020)

Parole chiave