Troppi turisti e a Lucerna c’è chi pensa a un tetto massimo ai letti d’albergo
L’anno scorso Lucerna ha registrato un numero record di turisti. Ispirandosi ad Amsterdam, un gruppo di abitanti ha lanciato un’iniziativa popolare che chiede di fissare un tetto massimo al numero di posti letto negli alberghi. Sarebbe una prima in Svizzera.
Non sono i numeri di mete tradizionali del turismo, come Parigi, Roma, Venezia o Barcellona, ma per una città che conta poco più di 80’000 abitanti sono cifre di tutto rispetto: l’anno scorso, Lucerna ha registrato quasi 1,5 milioni di pernottamenti, un record, in aumento del 5% in più rispetto al 2024. Sono oltretutto cifre che non conteggiano il turismo di giornata. Stando a un’analisiCollegamento esterno del 2019 della Scuola universitaria professionale di Lucerna, nella città sulle rive del Lago dei Quattro Cantoni arriva ogni anno un minimo di due milioni di turisti di giornata e un massimo di sette.
Come in altre località confrontate con il fenomeno del sovraffollamento turistico, tra la popolazione serpeggia un certo malcontento. Le autorità sono finora intervenute con alcune misure mirate.
Ad esempio, per cercare di porre un freno al costante afflusso di pullman, sono stati introdotti dei disincentivi: l’accesso alle aree di sosta è ora possibile solo previa prenotazione e per ogni automezzo viene applicata una tassa di 100 franchi. Le misure hanno dimezzato il numero di autobus in centro, ma hanno in parte spostato il problema in periferia, dove a volte gli operatori turistici fanno scendere i clienti per aggirare la tassa.
All’inizio del 2025 è inoltre entrato in vigore un regolamento sugli affitti di breve durata. In particolare, esso prevede che camere e appartamenti destinati ai turisti non possono essere affittati per più di 90 notti all’anno. L’obiettivo è di porre un freno al fenomeno AirBnb. Sulla scia di quanto fatto a Lucerna, altre città svizzere hanno introdotto o prevedono di farlo limitazioni simili.
Ora c’è però chi vorrebbe spingersi oltre. Preoccupato per una crescita ritenuta troppo forte il gruppo d’interesse Nachhaltiger TourismusCollegamento esterno (turismo sostenibile) ha lanciato l’iniziativa Luzerner Tourismus in Balance (Turismo lucernese in equilibrio), depositata in maggio con 986 firme.
Il testo chiede che per ogni categoria alberghiera venga fissato un tetto invalicabile. La regola “uno entra, uno esce” diventerebbe la norma: un nuovo hotel potrebbe aprire i battenti solo se un’altra struttura della stessa categoria cessasse definitivamente l’attività.
Un letto d’albergo ogni 13 abitanti
Per il gruppo promotore, si tratta di un passo obbligato, non da ultimo perché il regolamento comunale sulle locazioni brevi per arginare Airbnb si sarebbe rivelato un colabrodo, facilmente aggirabile con l’ondata di hotel a self check-in.
“Ad Amsterdam c’è un letto d’albergo ogni 17 abitanti, mentre a Lucerna la proporzione è addirittura di uno ogni 13 residenti”, ha dichiarato all’agenzia stampa Keystone-ATS il consigliere nazionale socialista David Roth, uno dei volti dell’iniziativa.
A suo avviso la città olandese è un esempio lampante di sovraffollamento turistico, eppure a Lucerna si vuole comunque far crescere il settore.
Secondo Roth, la strategia di crescita perseguita da Lucerna Turismo entra in concorrenza con il mercato abitativo in un contesto di scarsità di alloggi. “Con una crescita annua del 5%, sarebbero necessari 315 posti letto alberghieri aggiuntivi, il che comporterebbe la perdita di circa 64 appartamenti all’anno”.
>>> Un recente reportage della trasmissione della RSI Falò dedicato al fenomeno dell’iperturismo in Svizzera:
Iniziativa controproducente
Ma la controffensiva del settore non si è fatta attendere. Ferdinand Zehnder, presidente del Forum turistico di Lucerna e parlamentare cantonale del Centro, bolla l’iniziativa come inefficace e controproducente. “Ad Amsterdam, nonostante il tetto, lo scorso anno si sono contati 22 milioni di pernottamenti, ben più del plafond fissato a 20 milioni”, sottolinea. Secondo l’ex albergatore, il vero problema non sono gli ospiti che dormono in città, bensì i turisti giornalieri, che generano un valore aggiunto minore.
Zehnder ha avvertito che un blocco del numero dei letti rischierebbe di innescare una fuga verso i comuni limitrofi o verso le piattaforme di affitto breve, senza risolvere il nodo della sostenibilità. Gli hotel di Lucerna nel 2025 hanno registrato un tasso di occupazione del 69%: a suo avviso non vi è quindi un problema di capacità, ma di distribuzione. Il 61enne difende la strategia dell’ente turistico, che punta sulla qualità e su una migliore distribuzione dei flussi durante tutto l’anno piuttosto che su una crescita a oltranza.
Attenzione, turisti: in Svizzera il posto sul treno non si occupa con il bagaglio, non si salta la coda e i rifiuti non si abbandonano. Per evitare attriti tra la popolazione e gli ospiti l’industria turistica elvetica ha lanciato in aprile la nuova campagna nazionale Travel with care. Leave with memoriesCollegamento esterno (“Viaggia con attenzione. Vai via con i ricordi”), con l’obiettivo di sensibilizzare i turisti sulle buone maniere e sulle peculiarità della vita quotidiana nella Confederazione.
L’iniziativa, promossa da Svizzera Turismo, si propone di prevenire e ridurre le tensioni che talvolta si creano tra residenti e flussi turistici, sempre più intensi in alcune regioni. “Un po’ di riguardo può fare la differenza. Per voi e per chi vive qui”, è il messaggio che accompagna i materiali della campagna, distribuiti in diverse lingue e canali.
Molte delle indicazioni contenute nella campagna appaiono come semplici norme di civile convivenza, valide per chiunque, turista o locale che sia. La loro formalizzazione mira comunque a evitare quei piccoli conflitti quotidiani che possono minare il rapporto tra comunità ospitante e visitatori. Tra i suggerimenti principali: in treno il bagaglio non va appoggiato sul sedile accanto, al momento della salita sui vagoni non si deve spingere e i rifiuti vanno smaltiti correttamente, non abbandonati.
Ma la campagna va oltre la semplice educazione civica. I turisti sono invitati a esercitare cautela anche nella libertà di movimento: non tutti i terreni, anche se non recintati, sono liberamente accessibili. Inoltre, viene raccomandata la cortesia di chiedere il permesso prima di fotografare le persone, un gesto di rispetto che in molte culture non è scontato.
Fonte: Keystone-ATS
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