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Dall'Italia in Svizzera per morire

L'accompagnamento al suicidio o eutanasia per gli stranieri con molta discrezione si praticherebbe anche in Ticino

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 aprile 2015 - 10:09

A chi appartiene la nostra vita? Chi ne decide l'inizio o la fine? Quanto valgono le nostre ultime volontà? La pratica del suicidio assistito si diffonde sempre più. Anche in Ticino. E aumenta anche il numero di coloro che, soprattutto persone affette da malattie incurabili, vengono in Svizzera dall'estero, per metter fine ai propri giorni: nel nostro paese infatti questa pratica è legale.

Ma cosa li spinge verso una scelta così estrema? E perché sempre più persone decidono di compiere questo passo? Forse l'aspettativa di vita che si allunga e, con essa, le malattie degenerative, incurabili. Ma non solo.

Il nostro approfondimento inizia proprio con alcune testimonianze.

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