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Jannuzzo, il teatro, la Svizzera e la fotografia

Gianfranco Jannuzzo intervistato in un negozio di fotografia: se non avesse fatto l'attore avrebbe voluto fare il fotografo. tvsvizzera

L’attore Gianfranco Jannuzzo, siciliano di Agrigento, classe 1954, potrebbe dire di sé: “Ho davvero speso una vita per lo spettacolo, per la tv, il cinema ma soprattutto per il teatro”. E il tutto è iniziato a Lugano...

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 marzo 2021 - 11:15
Claudio Moschin

Ha imparato l'arte da Gigi Proietti nel suo laboratorio teatrale, e poi ha lavorato con i grandi nomi, Gino Bramieri, Garinei & Giovannini, Antonello Falqui, Antonio Amurri e Dino Verde. Ha avuto come colleghi Gabriele Lavia e Valeria Moriconi, Paola Quattrini e Turi Ferro, Fabio Testi e Debora Caprioglio e tanti altri.

Racconta però come la sua “carriera” sia iniziata addirittura da bambino, per caso, in un locale sul lungolago di Lugano, dove abitavano alcuni suoi parenti. E a Lugano, così come a Locarno, poi è spesso tornato con piacere in tournèe con molti suoi spettacoli.

Vorrebbe presto ricalcare le scene in Svizzera ma con la pandemia in corso è purtroppo uno dei tanti personaggi dello spettacolo che non lavora: attende dunque che si riaprano le porte dei teatri, prima o poi. Intanto continua a coltivare la sua seconda grande passione, la fotografia. Tanto che nei prossimi mesi dovrebbe pubblicare anche un suo libro di immagini, rigorosamente in bianco e nero.

Lo incontriamo a Milano, guarda caso in un negozio di fotografia, e proprio con la macchina al collo...



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