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Un tifo da stadio per Papa Francesco all’Ilva

Quasi centomila persone in piazzale Kennedy a Genova ha salutato l'arrivo di Papa Bergoglio sul palco dell'area della Fiera di Genova per la tappa finale del suo viaggio pastorale. Precedentemente circa 3500 lavoratori dell'industria genovese hanno accolto festosamente papa Francesco nel capannone 11 dello stabilimento genovese di Ilva Cornigliano.

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Il primo appuntamento del pontefice a Genova è stato allo stabilimento dell’Ilva. “Grande emozione averlo qui – ha detto Francesco, uno dei lavoratori dell’Ilva – per lui abbiamo ristrutturato questo capannone”. “Che ci porti lavoro e serenità – ha detto un altro lavoratore – questo è il papa del popolo. Speriamo che ci aiuti, speriamo in una buona parola perché sono anni che soffriamo”. 

Grande partecipazione in città

Già dal pomeriggio una folla ha animato le vie della città, e nel tardo pomeriggio tanti genovesi hanno scelto di scendere in piazza e tanti anche quelli che hanno seguito tutta la celebrazione dai palazzi antistanti piazzale Kennedy.

Lasciata l’auto blindata Papa Francesco ha percorso l’ultimo tratto di strada, tra Boccadasse fino alla Fiera di Genova a bordo della papamobile per salutare tutti i fedeli accorsi per vederlo e rimasti ad attenderlo per ore sotto un sole, che ha fatto registrare temperature quasi estive in città. Superlavoro per i volontari in piazza, 1034 quelli messi in campo per guidare i fedeli e per la distribuzione di acqua.

Il grande abbraccio di Genova è cominciato con un mare di bandierine alzate in cielo e sventolate all’arrivo di Bergoglio. A concelebrare la messa finale in tutto 15 vescovi e 600 sacerdoti distribuiti in un’area ai piedi dell’altare. Cinque in tutto le postazioni sparse in piazzale Kennedy in ogni settore pronte per la distribuzione della Comunione.

Presenti all’arrivo del Papa anche diverse Confraternite genovesi con l’esposizione del Cristo per le vie della città. Al termine della messa il coro Monte Cauriol, uno dei gruppi storici di Genova ha eseguito dal vivo la canzone tradizionale genovese ‘Ma se ghe pensu’.

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