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Laax punta sull'autarchia energetica

Quanto possono essere sostenibili le vacanze invernali? È quanto si sono chiesti i responsabili della stazione sciistica di Laax nel cantone dei Grigioni, una delle regioni sciistiche più grandi del cantone e della Svizzera. La risposta è il progetto econosostenibile "Greenstyle": già oggi tutti gli impianti di risalita funzionano solo grazie a energie rinnovabili.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2017 - 12:57
tvsvizzera.it/fra con RSI


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Le stazioni sciistiche necessitano di parecchia energia affinché tutti gli impianti e non solo possano funzionare correttamente a vantaggi dei turisti. E per assicurare il fabbisogno enrgetico, Laax ha sviluppato il concetto econsostenibile "Greenstyle". L'obiettivo è quello di prendere tutte le misure necessarie per salvaguardare clima, natura e animali selvatici che popolano la regione di montagna.

I reponsabile della stazione invernale hanno dunque deciso di puntare su energie rinnovabili e sulle nuovo tecnologie affinché si possa ridurre decisamente l'emissione di CO2 e nel contempo risparmiare energia. Come? Utilizzando solo energia idroelettrica, costruendo impianti fotovoltaici e puntanto non da ultimo sull'energia eolica. Infatti un parco eolico è previsto sul ghiacciaio del Vorab.

Questo parco avrebbe un potenziale energetico per soddisfare 15mila economie domestiche. Più di quanto hanno bisogno i tre comuni del comprensorio sciistico di Flims, Laax e Falera.

Per questa sua politica il gruppo che gestisce la stazione ha ricevuto il Premio solare europeo 2016. Già oggi tutta l'energia utilizzata è neutrale dal punto di vista delle emissioni di CO2.

Obiettivo finale: essere autarchici dal punto di vista del fabbisogno energetico.




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