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L'orologio al quarzo oggi rappresenta i tre quarti della produzione totale di orologi nel mondo. Eppure la sua nascita risale a soli 50 anni fa, quando il Centro di Elettronica e Orologeria di Neuchâtel lo presentò al mondo. Paradossalmente è stata questa invenzione elvetica a mettere in ginocchio per parecchi decenni l'industria orolegiera svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2017 - 11:33
tvsvizzera.it/fra con RSI
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Un prodotto decisamente innovativo. Preciso, precisissimo e alla portata di tutti. Creato in Svizzera, dopo anni di ricerche condotte a Neuchâtel in gran segreto, diventerà preso il classico "Cavallo di Troia". La secolare tradizione svizzera degli orologi meccanici ha infatti frenato lo sviluppo degli orologi al quarzo. La produzione su grande scale è stata così ritardata. 

Ne ha così approfittato la giapponese Seiko, che nel 1967 aveva presentato un orologio simile. La casa nipponica, capendo le potenzialità sul mercato di questo orologio, ha iniziato presto la produzione seriale. In breve tempo l'orologio ha conquistato il mondo. Un successo, quello giapponese, che ha rivoluzionato il mondo dell'orologeria, mettendo come detto in ginocchio l'industria orologiera elvetica.

La crisi è durata decenni. E si dovrà aspettare una nuova rivoluzione per invertire i destini di un'industria che allora sembrava destianta al fallimento: l'arrivo dell'orologio di plastica colorato swatch.



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