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Un secolo di matite 'swiss made'

Compie 100 anni la ginevrina Caran d'Ache; lanciò la prima matita acquarellabile e il portamine a pinza; azienda tuttora familiare, non rende nota la cifra d'affari

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2015 - 11:06

Compie cento anni Caran d'Ache, storica azienda produttrice di strumenti di scrittura e prodotti per l'arte. Fu la prima (ed è l'unica) fabbricante di matite in Svizzera, nata nel 1915 sfruttando la grafite naturale che si trovava nelle montagne del Paese.
Nove anni più tardi, il fondatore Arnold Schweitzer diede all'azienda il nome Caran d'Ache, preso dal caricaturista francese di origini russe Emmanuel Poiré, che come pseudonimo per sé aveva coniato questa particolare traslitterazione francese di карандаш (karandash), 'matita' in russo.
Al marchio ginevrino si deve la commercializzazione, nel 1930, del primo portamine a pinza, il Fixpencil, il cui meccanismo permette di impiegare cilindri di grafite di dimensioni diverse. Nonché l'invenzione, nel 31, della matita acquarellabile, conosciuta come 'Prismalo'.
linkLink esternoPur impiegando le più moderne tecnologie, l'azienda ginevrina ha mantenuto un segmento di produzione artigianale, per realizzare ad esempio la lacca cinese tradizionale con cui sono decorati alcuni modelli di penne di lusso.
Sulla Caran d'Ache vi proponiamo due filmati d'archivio: un servizio del settimanale culturale Turné del 18 aprile scorso [sopra], e un inserto del programma per ragazzi 'Il lupo e la margherita', che nella puntata del 20 ottobre 2006 proponeva una vera e propria visita allo stabilimento di produzione.

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