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Il "Made in Switzerland" un po’ più svizzero

Dal primo gennaio è in vigore la nuova legislazione che definisce i criteri per avvalersi del marchio “Made in Switzerland”. Le regole più severe non convincono però tutti, in particolare per quanto concerne il settore dei servizi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 gennaio 2017 - 13:22
tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 2.1.2017)

Per vedersi attribuita la preziosa designazioneLink esterno, un prodotto industriale deve ormai avere almeno il 60% di valore svizzero. Finora, in questo settore la parte del lavoro effettuata in Svizzera doveva rappresentare almeno il 50% del costo di produzione.

Per le derrate alimentari, almeno l’80% del peso delle materie prime deve provenire dalla Svizzera. Proporzione che sale al 100% per latte e latticini.

Un po’ diversa la situazione nel campo dei servizi: in questo caso la sede amministrativa deve trovarsi in Svizzera e la società deve essere effettivamente gestita dalla Confederazione. 

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In questa intervista, il presidente della Federazione dell'industria orologiera svizzera, Jean-Daniel Pasche, spiega quali saranno le ripercussioni della nuova legislazione su uno dei più importanti rami d'esportazione dell'industria elvetica.


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