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Un impiego su quattro in Svizzera legato a una multinazionale

Alla fine del 2021 circa 1,5 milioni di posti di lavoro in Svizzera erano legati ad aziende multinazionali. Keystone / Jean-christophe Bott

Alla fine del 2021, 35'273 imprese in Svizzera facevano parte di una multinazionale. Vi lavoravano circa 1,5 milioni di persone, pari a poco più di un quarto degli impieghi totali.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2022 - 13:17
tvsvizzera.it/mar

Dal 2014 all'anno scorso (anni per i quali si dispone di dati comparabili) l’importanza relativa delle multinazionali è leggermente aumentata, rende notoLink esterno venerdì l'Ufficio federale di statistica (UST).

Il tasso di crescita annuo medio degli impieghi nei gruppi di imprese multinazionali è infatti stato dell'1,4%, mentre quello relativo ai posti di lavoro nell'insieme dell'economia si è attestato allo 0,8%.

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Se si considerano l’occupazione e le cifre d’affari, i rami economici maggiormente rappresentati nei gruppi di imprese multinazionali sono quello manifatturiero e quello commerciale. Insieme, contano 718'000 impieghi e una cifra d’affari di 1'545 miliardi di franchi; il che corrisponde a poco più della metà di tutti gli impieghi e a oltre l’80% del fatturato totale di tutte le multinazionali in Svizzera.

Sebbene il numero di aziende controllate da multinazionali con sede all'estero o con sede in Svizzera sia simile (16'895 nel primo caso e 18'378 nel secondo), queste ultime svolgono un ruolo ben più importante per quanto concerne il numero di impieghi.

Le 18'378 società nelle mani delle multinazionali elvetiche danno infatti lavoro a 958'439 persone, mentre quelle straniere a 'sole' 531'958.

Per quanto riguarda le cifre d’affari, invece, la proporzione è invertita. Nel 2020 le unità a controllo estero hanno generato un volume d’affari di 1'224 miliardi di franchi, circa il doppio rispetto a quelle controllate a livello nazionale.

"Questo fenomeno è dovuto in particolare alla predominanza di unità a controllo estero nelle attività di commercio all’ingrosso" che per sua natura genera transazioni su larga scala, spiega l'UST.

115'000 impieghi in più in un anno

L'Ufficio federale di statistica ha anche comunicato venerdì che in un anno i posti di lavoro nella Confederazione hanno registrato un aumento del 2,2%, raggiungendo quota 5,4 milioni alla fine del terzo trimestre di quest'anno.

L’occupazione è salita sia nel settore secondario (industria e costruzioni) che nel terziario (servizi), rispettivamente del 2,0% (+22'000 posti) e del 2,3% (+94'000 posti).

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Germania, USA e Francia

Tra il 2014 e il 2021 la classifica dei tre principali Paesi in cui hanno sede i gruppi multinazionali esteri con filiali attive in Svizzera è rimasta invariata, rileva ancora l'UST.

Nel 2021, oltre la metà di tutti gli impieghi di gruppi di imprese a controllo estero facevano capo a un gruppo con sede in uno dei tre Paesi che occupano il podio: Germania (23,5%), Stati Uniti (19,6%) e Francia (14,4%).

"Tuttavia, questa costanza al vertice non deve far dimenticare che tra il 2014 e il 2021 ci sono stati cambiamenti significativi per quanto concerne i Paesi in cui hanno sede le imprese a controllo estero. Ad esempio, il numero di posti di lavoro nelle imprese controllate dalla Cina è quintuplicato, passando da 1'848 a 9'628. Un marcato aumento del numero di impieghi è stato registrato anche per le imprese controllate dal Lussemburgo (+13,9%), mentre sono calati gli impieghi delle unità delle multinazionali italiane (–2,1%)", si legge ancora nel comunicato.


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