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Un drone sulle tracce dei piccioni a Delémont

Keystone / Cyril Zingaro

In azione un apparecchio con videocamera radiocomandato per individuare i nidi dei piccioni che proliferano nel centro della città giurassiana. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 luglio 2022 - 21:42
tvsvizzera.it/spal

I piccioni, volatili che rallegrano i centri storici cittadini, hanno - come si sa - più di una controindicazione. Le loro feci corrodono infatti pregiati monumenti, imbrattano palazzi e piazze e inoltre veicolano malattie infettive.

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Per contenerne la diffusione le autorità cittadine hanno escogitato numerose strategie ma quella forse più innovativa la stanno sperimentando a Delémont. Nella città giurassiana è infatti operativo un drone dotato di videocamera con il quale una ditta specializzata cerca di scovare gli anfratti e i nascondigli dove il pennuto si rifugia e prolifera.

Si tratta infatti di luoghi solitamente inaccessibili ma ora, grazie alle indicazioni fornite dall'apparecchio volante, è possibile posare le reti in prossimità dei loro nidi allo scopo di impedirne l'accesso.

Non sappiamo ancora se questo possa essere l'uovo di Colombo ma Delémont presto potrebbe fare scuola, come riferisce il servizio del Tg.


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