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Un Benigni d'annata a Locarno

Il regista-attore toscano Roberto Benigni Keystone / Ettore Ferrari

La sorprendente vita notturna ticinese di Roberto Benigni e Jim Jarmusch, raccontata in occasione della proiezione in Piazza Grande di "Down by Law" nel 1986. Dagli Archivi della RSI.Link esterno

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2021 - 19:30
tvsvizzera.it/spal

A inizio settembre Roberto Benigni, già vincitore dell'Oscar con "La vita è bella" nel 1999, ha potuto aggiungere alla sua ricca bacheca di trofei conseguiti in ambito cinematografico anche il Leone d'oro alla carriera che gli è stato consegnato nella serata inaugurale della 78esima Mostra del cinema di Venezia.

"Io mi meritavo un gattino mentre un Leone d'oro qui a Venezia è il premio più luminoso che si possa immaginare in Italia e nel mondo", ha detto alla premiazione l'attore-regista toscano.

Benigni con il Leone d'oro alla carriera ricevuto a inizio settembre a Venezia. Keystone / Ettore Ferrari

Nella sua lunga carriera Roberto Benigni è passato anche dalla Svizzera, in particolare dal suo festival più importante, quello di Locarno che si svolge nella prima metà d'agosto e che da sempre ha un occhio di riguardo sulla cinematografia italiana.

Così è stato nel 1986 quando il comico e cineasta aretino è stato ospite della manifestazione culturale ticinese in occasione, della proiezione in Piazza Grande di Daunbailò (Down by Law), pellicola di Jim Jarmusch nella quale Roberto Benigni è affiancato agli attori Tom Waits e John Lurie, oltre alla futura moglie Nicoletta Braschi.

Nell'intervista che segue, rilasciata a Michele Fazioli per il Quotidiano del 15 agosto di quell'anno, dell'allora Televisione svizzera TSI, l'istrionico artista toscano improvvisa da far suo un esilarante e surreale aneddoto sui suoi trascorsi nella cittadina svizzera in riva al Lago Maggiore. 

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