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Due nuove aggressioni a stranieri in Italia

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Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2018 - 13:36
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 30.7.2018)

Si sono moltiplicate negli ultimi giorni le aggressioni contro persone di origine straniera in Italia. Gli ultimi due attacchi riportati dalle cronache sono l'uccisione di un presunto ladro marocchino ad Aprilia e il ferimento di un'atleta di origine nigeriana a Torino.

L'episodio più grave è avvenuto nella notte nel Lazio ed è costato la vita a un marocchino di 43 anni con precedenti penali. L'auto su cui viaggiava assieme a un amico era stata individuata intorno all'1.30 da un gruppo di cittadini che, credendolo un ladro - complice anche una manovra sospetta del conducente – hanno iniziato un vero e proprio inseguimento.

Nella corsa il veicolo con targhe straniere è finito contro un muretto: l'autista si è dileguato mentre il 43enne, probabilmente frastornato per l'impatto, è stato raggiunto da due "giustizieri" che lo hanno pestato con calci e pugni. Sulle esatte cause del decesso, che è avvenuto poco dopo l'aggressione, è stato disposto l'esame autoptico. In ogni caso i due picchiatori sono ora indagati a piede libero per omicidio preterintenzionale. Nell'auto sono stati rinvenuti strumenti da scasso.     

Sempre la scorsa notte una studentessa di origini nigeriane, Daisy Osakue, è stata invece ferita a un occhio da oggetti lanciati da un'auto in corsa a Moncalieri, periferia di Torino, e la sua partecipazione agli Europei di atletica per la squadra azzurra è probabilmente compromessa.

La 23enne, primatista italiana di lancio del disco, è stata trasportata all'ospedale oftalmico del capoluogo piemontese dove le è stata diagnosticata la lesione della cornea. Dovrà essere sottoposta a intervento chirurgico per la rimozione di frammenti nell'occhio. La giovane, nata a Torino da genitori africani, si trovava con un gruppo di amiche quando è stata raggiunto da oggetti, verosimilmente un uovo, al volto.

Per i carabinieri, che sono alla ricerca degli occupanti dell'auto pirata, non si tratta di un'azione a sfondo razziale. Secondo le forze dell'ordine, la Fiat Doblò da cui è partito il lancio di uova che ha ferito l'atleta era già stata segnalata nei giorni scorsi a Moncalieri. Gli occupanti si erano già resi protagonisti di atti simili contro i passanti.

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