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Trasporti pubblici gratuiti? È contrario alla Costituzione svizzera

chiesa con in primo piano immagine di un tram
In Svizzera i trasporti pubblici gratuiti rimangono una visione. © Keystone / Gaetan Bally

Il Tribunale federale ha invalidato un'iniziativa popolare per trasporti pubblici gratuiti presentata nel Canton Friburgo. La sentenza fa giurisprudenza e influirà su altre proposte simili su cui si sta discutendo in alcuni Cantoni.

La più alta istanza giudiziaria svizzera ha confermato la decisione del Parlamento cantonale friburghese, che il 20 maggio 2022 aveva già invalidato l’iniziativa perché violava il diritto di rango superiore.

Il Partito socialista e i Verdi, all’origine della proposta su cui si sarebbe in teoria dovuto pronunciare l’elettorato friburghese, avevano quindi interposto ricorso presso il Tribunale federale. Il testo dell’iniziativa prevedeva che i trasporti pubblici fossero finanziati interamente mediante le imposte.

+ Tutti i tentativi fatti finora in Svizzera per rendere gratuiti i trasporti pubblici sono falliti alle urne

I giudici della Corte di Losanna sono giunti alla conclusione che il progetto è contrario all’articolo 81a capoverso 2 della Costituzione federale, secondo cui “i costi dei trasporti pubblici sono coperti in misura adeguata dai prezzi pagati dagli utenti dei trasporti pubblici”.

Per il Tribunale federale, l’argomentazione avanzata dai ricorrenti secondo cui si riferirebbe soltanto al traffico ferroviario e non al trasporto con autobus, che rappresenta il punto focale dell’iniziativa cantonale, “non è corretta”.

“L’articolo costituzionale in questione persegue due obiettivi contrapposti – si legge nel comunicatoCollegamento esterno diramato venerdì. Da un lato, la mobilità non può essere troppo conveniente, se così fosse la domanda crescerebbe a dismisura causando costi d’investimento e costi susseguenti sempre maggiori, che potrebbero finire col soffocare il sistema; dall’altro, i trasporti pubblici non possono essere troppo costosi, altrimenti si comprometterebbe l’obiettivo di trasferire il traffico viaggiatori dalla strada alla ferrovia. L’intento del Costituente di trovare un equilibrio tra questi due aspetti esclude che gli utenti dei trasporti pubblici non debbano sostenere alcun costo”.

La sentenza del Tribunale federale fa giurisprudenza e avrà immancabilmente un impatto su iniziative simili allo studio o già lanciate in altri Cantoni, ad esempio a Neuchâtel, Vaud e Ginevra.

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