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Tolte le restrizioni, riemerge la criminalità

© Keystone / Jean-christophe Bott

Nel corso del 2021, in Svizzera, truffe, crimini informatici e violenza sono aumentati rispetto all'anno precedente. Complice anche il ritorno alla libertà post-lockdown. Calano invece gli omicidi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 marzo 2022 - 20:48
tvsvizzera.it/MaMi con Keystone-ATS

È quanto asseriscono i dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST)Link esterno, in cui si specifica che nell'88% dei casi di tratta di "cibercriminalità economica". In media, l'anno scorso sono infatti stati denunciati 83 casi di crimini digitali, per un totale di 30'351 casi del genere. Rispetto al 2020, si tratta di un incremento del 24%.

Con 42 omicidi, nel 2021 è inoltre raggiunto il punto più basso per questo tipo di crimini dal 1982. In crescita invece fra i minorenni i reati di violenza, anche grave. Imperversano i ladri di biciclette, meglio se elettriche, e sono risultati in aumento le violenze carnali.

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Truffe on-line, un'epidemia

Stando ai dati raccolti e pubblicati, per il secondo anno consecutivo è aumentata in particolare la "cibertruffa", un sottosettore della "cibercriminalità economica". I raggiri commessi più spesso sono due: la mancata consegna di merce pagata in anticipo (siti di piccoli annunci) e usurpazione dei sistemi di pagamento personali o dell’identità per commettere frodi.

42 omicidi, tra cui 15 femminicidi

Rispetto al 2020, l'anno scorso sono stati registrati 42 omicidi, in calo di 5 unità. Si tratta, precisa la nota, "dei valori più bassi registrati dall’inizio della rilevazione della statistica nel 1982".

Rispetto al totale degli omicidi commessi, 23 (ovvero il 54,8%) sono avvenuti nella sfera domestica (28 nel 2020). Tra le vittime vi sono 15 donne e un uomo ammazzati da attuali o ex partner nonché tre bambini, cui a togliere la vita è stato uno dei genitori.

Il numero totale di reati di violenza grave denunciati nel 2021 è rimasto stabile attestandosi a 1665 reati. A fronte della contrazione di omicidi, tentati omicidi e lesioni gravi, il numero di violenze carnali è aumentato di 44 reati per un totale di 757, la cifra più alta dell’ultimo decennio.

Minorenni, in crescita violenze fisiche

Nell'anno in rassegna, sono stati imputati per reati al Codice penale 82'284 persone: il 13,3% sono minorenni, il 15,9% giovani adulti (dai 18 ai 24 anni) e il 70,9% sono adulti. Rispetto al 2020, tra gli imputati vi sono meno giovani adulti (-5,8%) e adulti (-1,0%); sono però aumentati gli imputati minorenni (+3,5%).

Sebbene la maggior parte dei minorenni, senza variazioni significative rispetto all’anno precedente, commetta reati meno gravi, come il danneggiamento, esclusi i furti (2260 imputati minorenni), i furti con taccheggio (1890) o le vie di fatto (1057), nondimeno si annoverano 3455 minorenni denunciati per reati di violenza: rispetto all’anno precedente, il numero di giovani imputati denunciati alla polizia è aumentato del 2,7%.

Se si considerano solo i reati di violenza grave, l’aumento è del 14,5%, ovvero 33 imputati minorenni in più. Per il sesto anno consecutivo, si registra insomma un leggero aumento dei minorenni, sia per quelli imputati di reati di violenza nel complesso, sia per quelli imputati di reati di violenza grave.

Furti, piacciono le bici elettriche

Nel 2021, sono stati denunciati 31'186 furti, compresi quelli con scasso e quelli con introduzione clandestina. Sono in flessione rispetto al 2020 (-5%) e in calo costante dal 2012. Con 17'074 reati, i luoghi più a rischio continuano a essere gli appartamenti e le case.

Mentre la maggior parte dei furti è diminuita, come i furti non altrimenti specificati (-1912) e i borseggi (-1723), i furti fuori/dentro un veicolo sono invece aumentati di 995 reati.

Nel 2021 sono state rubate 8919 biciclette elettriche. Al riguardo, tra il 2020 e il 2021 si è assistito ad un sensibile incremento: +47%. Al contrario, i furti di biciclette convenzionali sono diminuiti dell’11% ma, con 27'246 furti, rimangono in maggioranza.

Reati complessivamente in calo

La statistica esamina i reati ai sensi del CP, della legge sugli stupefacenti (LStup) e della legge sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) registrati dalla polizia. Per queste tre leggi e in termini di totale dei reati registrati, tra il 2020 e il 2021 sono state osservate delle diminuzioni.

Circa i reati di violenza, vale la pena menzionare quelli contro le autorità o i funzionari che, con 3557 reati, analogamente all’anno precedente, si mantengono a un livello elevato.

I dettagli della situazione in Ticino:

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