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Test Covid a pagamento da ottobre

Si entra ora nella "fase di normalizzazione" Keystone / Cyril Zingaro

Da ottobre i test Covid non saranno più gratuiti: lo ha annunciato oggi, mercoledì, il Consiglio federale nel corso dell’abituale conferenza stampa dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Una decisione definitiva a questo proposito sarà presa il 25 agosto, dopo aver consultato i Cantoni e le commissioni parlamentari. Le misure attualmente in vigore sono state prorogate, vista l’evoluzione ancora incerta della pandemia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 agosto 2021 - 20:53
tvsvizzera.it/mrj con Keystone-ATS

La lotta al coronavirus nella Confederazione entra nella “fase di normalizzazione” in cui la priorità sarà data alla protezione del sistema ospedaliero. I Cantoni sono invitati a rendere obbligatori i test per il personale non vaccinato delle case di riposo e di cura e a continuare il depistaggio nelle scuole.

Attualmente quasi la metà della popolazione elvetica risulta essere vaccinata, ma dall’11 luglio il numero delle prime iniezioni è rimasto praticamente invariato: il Governo ritiene che tutti coloro che volevano essere vaccinati hanno potuto farlo e che sia giunto il momento di passare alla terza fase, quella della “normalizzazione”, appunto.

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L’UFSP precisa, però, che non si tratta di un ritorno alla normalità e della revoca di tutte le misure in vigore: significa invece che la priorità non è più quella di proteggere la popolazione non vaccinata, ma è piuttosto quella di garantire la protezione delle strutture ospedaliere. Nuove infezioni sono inevitabili, si legge in un comunicato diffuso dall’UFSP, come pure ricoveri e decessi, poiché tutti prima o poi sono destinati a entrare in contatto con il virus, ma nuove misure restrittive saranno adottate solo in caso di rischio di sovraccarico degli ospedali. Non si tratterà comunque di provvedimenti rigorosi, che andrebbero a limitare troppo le attività di chi è vaccinato o guarito dal Covid-19.

Il Governo ha fatto sapere che rivaluterà la situazione pandemica il primo settembre, ossia quando le conseguenze del ritorno dalle vacanze e della variane Delta saranno più chiare.

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