Navigation

Viaggio tra i beni confiscati

Dopo la Sicilia, la Calabria è la regione dove vi è il maggior numero di beni confiscati alla criminalità organizzata. Ma come sono reimpiegati? E con quali difficoltà?

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 settembre 2017 - 15:04
Dominella Trunfio

Cos’hanno in comune un gruppo di scout, un imprenditore che ha rifiutato di pagare il pizzo e un’associazione di genitori di bambini e adulti disabili? Per tvsvizzera.it, la giornalista Dominella Trunfio ha compiuto un’immersione nel mondo dei beni confiscati alla ‘ndrangheta.

Le norme italiane che permettono appunto di assegnare dei beni sequestrati sono spesso citate come un modello per lottare contro la criminalità organizzata. Non sempre, però, non tutto fila liscio. 




Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.