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Concentrazione dei media in Svizzera

Tamedia, gruppo zurighese che pubblica tra l'altro il Tages Anzeiger, vuole acquisire Goldbach Group, società di vendita di spazi pubblicitari. L'operazione punta a espandere la posizione delle due aziende in Svizzera e a farne progredire le attività in Germania e Austria.

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L’ammontare della transazione dovrebbe elevarsi a circa 216 milioni di franchi per tutto il capitale azionario. Goldbach continuerà a presentarsi sul mercato come impresa autonoma conservando il proprio nome e l’attuale CEO Michi Frank,. 

Tamedia ha presentato un’offerta pubblica d’acquisto (opa) di 35,50 franchi per ognuna delle 6’091’352 azioni. “Si tratta di una chance da cui trarre benefici per il mercato svizzero dei media”, ha dichiarato Christoph Tonini, CEO di Tamedia. L’acquisizione deve ottenere il via libera da parte della Commissione federale della concorrenza (COMCO).

I due maggiori azionisti di Goldbach, Beat Curti e Veraison Sicav, hanno già annunciato di voler accettare l’offerta di Tamedia per le loro quote. Il primo detiene una partecipazione del 19,84%, il secondo del 19,09%. Se Tamedia si impossesserà di oltre il 50% dei titoli della società basata a Küsnacht (Canton Zurigo), quest’ultima sarà ritirata dalla Borsa svizzera.

Tamedia, un gigante svizzero dei media

Sotto l’ala di Tamedia vi sono una cinquantina fra media e piattaforme digitali in tutte le regioni linguistiche elvetiche. È per esempio editrice di testate quali “Tages Anzeiger”, “Der Bund”, “Le Matin”, “Tribune de Genève” e “20 Minuti”. Da parte sua, Goldbach fornisce lavoro a 340 persone in Svizzera, Germania e Austria e possiede una posizione dominante nella distribuzione dei media elettronici nella Confederazione. Fra le sue controllate al di là dei confini nazionali vi sono i canali televisivi RTL e ProSiebenSat.1.

Manifestazioni contro Tamedia

Confrontate con le ristrutturazioni annunciate da Tamedia, le redazioni dei media romandi (Svizzera francese) controllati dal gruppo zurighese esigono di poter negoziare con i piani alti. Una delegazione si è recata a Zurigo per trasmettere alla direzione della società le rivendicazioni dei giornalisti, si legge in un comunicato.

Il personale romando di “24 Heures”, “Matin Dimanche”, “Le Matin”, “Tribune de Genève” e “Femina” ha espresso nella nota la propria sfiducia nei confronti di Serge Reymond, direttore del settore “Media a pagamento” presso Tamedia. A questo proposito, è stata infatti svolta una votazione interna nella quale la grande maggioranza si è espressa contro Reymond, reo di ignorare la voce dei dipendenti.

Fra le pretese delle redazioni francofone vi è inoltre una moratoria di due anni sui licenziamenti per motivi economici e una minore esigenza di redditività legata alle varie testate. 

Un centinaio di manifestanti, in gran parte giornalisti, ha protestato venerdì scorso a Losanna contro la politica del gruppo editoriale. Sugli striscioni dei presenti si potevano leggere slogan come “Tamedia uccide i vostri media” e “Fake News: il futuro della stampa è radioso”.




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