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Sventrato da una deflagrazione l'Hotel Saratoga all'Avana

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È salito a 22 morti e oltre 50 feriti il bilancio dell'esplosione che venerdì mattina ha semidistrutto lo storico Hotel Saratoga nel centro dell'Avana, secondo quanto la tivù statale cubana. Le autorità escludono che sia un attentato.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 maggio 2022 - 13:47

I soccorritori sono al lavoro per cercare di raggiungere varie persone che sono rimaste intrappolate sotto le macerie, ha precisato l'emittente, aggiungendo che di almeno una donna si sa con certezza che è in vita. Le autorità parlano anche di 13 persone che risultano disperse. I feriti sono una trentina, diversi versano in gravissime condizioni.

In attesa di una versione ufficiale definitiva sulle cause dello scoppio, il presidente della repubblica Miguel Díaz-Canel ha fatto diramare un comunicato in cui afferma che "non è stata una bomba o un attentato, ma solo uno sfortunato incidente".

Il timore di un'operazione terroristica è dovuto al fatto che negli anni '90 sono avvenuti vari attentati nella capitale cubana: nel luglio 1997 furono piazzati esplosivi negli hotel Capri e Nacional. Il 4 settembre dello stesso anno fu la volta degli hotel Chateau Miramar e Copacabana, e del complesso alberghiero Neptuno-Tritón di essere teatri di esplosioni. La notte di quel giorno, infine, un ordigno esplosivo saltò in aria anche nel conosciuto locale la Bodeguita del Medio, ferendo lievemente tre persone.

La costruzione dell'Hotel Saratoga, in stile neoclassico, risale alla seconda metà dell'800, ma grazie a successivi ampliamenti e abbellimenti l'edificio è poi divenuto celebre circa mezzo secolo dopo, quando le guide turistiche lo segnalavano come uno dei migliori hotel della capitale cubana. Una fama che ha mantenuto fino agli anni '60, quando dopo la rivoluzione è iniziato il suo declino. Dopo una serie di costosi restauri realizzati da una azienda britannica era però stato riaperto nel 2005, con 96 lussuose camere, tre bar, due ristoranti, una piscina, un centro affari e altri servizi.

Da allora, numerose personalità del mondo della politica, degli affari e dello spettacolo vi hanno soggiornato. Anche parte della delegazione del presidente americano Barack Obama in occasione della sua visita a Cuba nel 2016. A causa della pandemia di Covid, due anni fa era stato chiuso, e la riapertura era stata fissata per il 10 maggio.

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