Studio Ta-Swiss Test genetici, meglio se qualcuno aiuta a leggerli

Mano con guanto in lattice bianco avvicina un tampone alla lingua di un uomo.
Keystone / Roland Weihrauch

Negli ultimi anni sono esplose le offerte di analisi del DNA. Basta un piccolo campione di saliva per scoprire le proprie origini, le predisposizioni fisiologiche o addirittura come dimagrire. Ma è tutto così semplice? La Fondazione svizzera per la valutazione delle scelte tecnologiche, in uno studio elaborato da un team di esperti internazionali e pubblicato martedì, chiede prudenza. Ecco perché.

Le ditte che offrono i test "danno molto potere ai clienti, che di colpo si trovano in mano moltissime informazioni", spiega la ricercatrice viennese Simone Schumann, di Open Science. "Vengono così a mancare le classiche frontiere fra benessere e medicina, e una persona non avverte più il bisogno di andare da un medico, perché crede di sapere tutto grazie al DNA". Tra le predisposizioni indicate, peraltro, ci sono anche quelle alle malattie ereditarie: "Possono emergere grosse incertezze o paure".

Vietare i test che danno informazioni di carattere medico sarebbe tuttavia poco utile, osserva Malte Gruber, professore all'Università di Lucerna. I clienti non farebbero altro che cercare sul web servizi di fornitori esteri. La soluzione, per gli autori dello studio, è semmai un migliore accompagnamento dei clienti per spiegare l'esito dell'esame.

Lo studio sul sito della FondazioneLink esterno.

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tvsvizzera/ri con RSI (Tg del 26.11.2020)

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