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Street Parade, Zurigo torna capitale della musica techno

Un ritorno in grande stile per la Street Parade zurighese © Keystone / Ennio Leanza

Diverse centinaia di migliaia di persone (novecentomila secondo gli organizzatori) hanno sfidato sabato il cocente sole al ritmo della techno, sfilando per le vie di Zurigo nella 29esima edizione della Street Parade, la prima dopo i due anni segnati dal Covid.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 agosto 2022 - 21:10
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

Il variopinto e scanzonato corteo ha percorso di due chilometri che costeggia il lago, dentro il quale numerosi giovani si sono tuffati alla ricerca del refrigerio. Proprio in questo contesto potrebbe essersi verificato il tragico evento riportato dalle cronache relativo all’annegamento di un 27enne. Gli inquirenti stanno cercando di fare luce sull’origine e la dinamica di questo episodio.

Fin dal primo pomeriggio i giovani si sono lanciati in balli sfrenati sulle note diffuse dalle trenta "Love Mobiles", i camion decorati che si sono mossi lungo il tragitto disseminato otto palchi dai quali dj noti come Adriatique, Anna Tur, Ida Engberg, Reinier Zonneveld e Syreeta hanno proposto altra musica elettronica.

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Quest’edizione è nata sotto il motto “Think”, con il quale gli organizzatori intendevano incitare i partecipanti alla riflessione. “Il voler acquisire conoscenze e il sapere è la chiave della coesistenza pacifica, tollerante e duratura”, hanno indicato in merito i responsabili della manifestazione.

Nata nel 1992 la Street Parade di Zurigo è il più importante appuntamento techno d’Europa, da quando la Love Parade tedesca non viene più organizzata.

Dalla piccola festa con un migliaio di partecipanti la manifestazione è cresciuta fino a divenire un evento conosciuto in tutta Europa. E lo si deve soprattutto all’iniziativa di uno studente di matematica zurighese, Marek Krynski, che ispirato da un servizio televisivo sulla Love Parade de Berlino, ha avuto l’idea di importarla in Svizzera. Una manifestazione che nelle sue intenzioni doveva svolgersi sotto l’insegna “dell’amore, della pace, della libertà, della generosità e della tolleranza”.


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