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L'ONU condanna le colonie di Israele

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Un’astensione a sorpresa degli Stati Uniti al Consiglio di sicurezza dell’ONU ha consentito venerdì l’approvazione di una risoluzione che condanna l’espansione degli insediamenti israeliani nei territori palestinesi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 dicembre 2016 - 15:30
tvsvizzera.it/ri con RSI (TG 12.30 del 24.12.2016)

La risoluzione ha suscitato l’ira di Israele, che critica la mossa del presidente americano Obama. Mentre il presidente eletto Donald Trump promette: “Le cose cambieranno dopo il 20 gennaio”, quando entrerà in carica.

Gli insediamenti di cui si condanna l’espansione sono comunità abitate da israeliani costruite nei territori palestinesi conquistati da Israele dopo la Guerra dei sei giorni del 1967. Considerati uno dei principali ostacoli alla pace e alla creazione di due Stati, gli insediamenti sono invece ritenuti da Israele un diritto.

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Il testo è stato approvato con 14 voti a favore e, appunto, un’astensione che è tuttavia decisiva, poiché gli USA hanno sempre posto il veto –con una sola eccezione, sette anni fa- alle risoluzioni sfavorevoli a Israele.

L’ambasciatrice all’ONU Samantha Power si spiega così: “Il Consiglio di sicurezza ha affermato nuovamente che gli insediamenti sono illegali. Gli Stati Uniti hanno inviato sia privatamente sia pubblicamente, per quasi 5 decenni, il messaggio che le colonie devono cessare di esistere”.

Per Israele, che ha già fatto sapere che non intende rispettare la risoluzione, è un tradimento imperdonabile: “Vi abbiamo chiesto di non credere alle menzogne di questa risoluzione”, dice l’ambasciatore israeliano all’ONU Danny Danon. “Ora avete di fatto votato no a negoziati, no al progresso, no a condizioni di vita migliori per israeliani e palestinesi, no alla pace”.

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All'ira di Israele si aggiunge quella di Donald Trump, che era riuscito a rimandare il voto facendo pressione sull’Egitto. Trump ha fatto sapere che una volta alla Casa Bianca intende risaldare il legame con lo storico alleato degli Stati Uniti.

Annullare il voto di venerdì, tuttavia, non sarà semplice. Trump dovrebbe far stilare una nuova risoluzione, ottenere il sostegno di almeno 9 membri sui 15 che compongono il Consiglio di Sicurezza e far sì che nessuno dei membri permanenti ponga il suo veto. Tutti Stati - Russia, Cina, Regno Unito e Francia - che ieri hanno approvato la risoluzione che blocca nuove colonie israeliane in Cisgiordania.

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