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Stefano Benni non ci sta

Il celebre scrittore rifiuta il premio De Sica poiché appoggiato dal Governo che taglia la cultura

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2015 - 16:07

Lo scrittore, umorista, poeta e giornalista bolognese Stefano Benni ha rifiutato il Premio Vittorio De Sica, a lui assegnato, perché patrocinato dal Ministero dei beni culturali italiano.

In un post sulla sua pagina Facebook, per spiegare il gran rifiuto del riconoscimento istituito nel 1975 da Gian Luigi RondiLink esterno, l'autore sulla scena nazionale e internazionale dal 1976 (anno di uscita di "Bar Sport") ha scritto: "Scelgo di non accettare. Come i governi precedenti, questo (con l'opposizione per una volta solidale), sembra considerare la cultura l'ultima risorsa e la meno necessaria. Non mi aspettavo questo accanimento di tagli alla musica, al teatro, ai musei, alle biblioteche".

E più oltre il 68enne che la scorsa primavera è tornato in vetta alle classifiche con Cari Mostri aggiunge: "Nessuno pretende grandi cifre da Expo, ma la cultura (e la sua sorgente, la scuola) andrebbero rispettate e aiutate in modo diverso. Accettiamo responsabilmente i sacrifici, ma non quello dell'intelligenza".

Poichè sono uscite notizie un po' imprecise a riguardo, ecco il testo della motivazione con cui il Lupo Benni non ha...

Posted by Stefano Benni - official fanpageLink esterno on Martedì 29 settembre 2015Link esterno

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RSI/NEWSLink esterno/Diem/ATS

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