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Steve Bannon arrestato per frode

Da gennaio a agosto 2017, Steve Bannon è stato il capo-stratega di Donald Trump. Copyright 2018 The Associated Press. All Rights Reserved.

L'ex consigliere di Donald Trump è stato incolpato e arrestato giovedì, assieme ad altre tre persone, con l'accusa di frode e riciclaggio di denaro.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 agosto 2020 - 21:18

Tra i principali strateghi della vittoriosa campagna di Donald Trump del 2016, Bannon è accusato di aver frodato centinaia di migliaia di persone che, attraverso un finanziamento partecipativo, avevano versato soldi per la costruzione del muro al confine con il Messico, ha indicato la procuratrice federale di Manhattan Audrey Strauss.

A finire in manette sono stati anche Brian Kolfage, 38 anni, fondatore del sito "We Build The Wall", Andrew Badolato, 56 anni, e Timothy Shea, 49 anni.

Per "spese personali"

Steve Bannon, 66 anni, avrebbe in particolare utilizzato "centinaia di migliaia di dollari" per le "sue spese personali".

Con la campagna "We Build the Wall" sono stati raccolti più di 25 milioni di dollari, ha spiegato la procuratrice.

Secondo gli inquirenti, la frode sarebbe iniziata nel dicembre 2018. Ai donatori i quattro accusati assicuravano che tutto il denaro raccolto sarebbe stato usato per costruire il muro - un simbolo della politica di Trump per contrastare l'immigrazione - mentre invece dirottavano parte dei fondi a una società di comodo, anche attraverso fatture false.

Steve Bannon, capo stratega di Trump da gennaio ad agosto 2017, deve rispondere di due capi d'accusa: frode e riciclaggio di denaro. Ciascuno dei delitti è passibile di una pena massima di 20 anni di prigione.

Il servizio della RSI:

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Attivo anche in Italia

L'ex direttore del sito conservatore Breitbart News ha fatto molto parlare di sé anche in Italia. Oltre ai rapporti con la destra italiana, Bannon ha cercato di aprire una scuola di formazione sovranista nella Certosa di Trisulti, a Collepardo, in provincia di Frosinone.

Prima che il Ministero per i Beni culturali e il Turismo revocasse, nel maggio 2019, la concessione alla fondazione sostenuta e finanziata da Steve Bannon, avevamo visitato quella che avrebbe dovuto essere la scuola da dove sarebbero usciti i Viktor Orban e Matteo Salvini del futuro.

tvsvizzera.it/mar/agenzie con RSI (TG del 20.8.2020)

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