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Russia, Turchia e Iran garanti della pace in Siria

Russia, Iran e Turchia sono pronti a diventare garanti di un eventuale accordo di pace tra il governo siriano e l'opposizione: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, aggiungendo che il formato Russia-Iran-Turchia è "il formato più efficace" per risolvere la crisi siriana.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 dicembre 2016 - 18:33
tvsvizzera.it/fra con RSI (TG del 20.12.2016)

"Iran, Russia e Turchia - ha detto Lavrov in una conferenza stampa a Mosca con i suoi omologhi turco e iraniano, Mevlut Cavusoglu e Mohammad Javad Zarif - annunciano la loro disponibilità a facilitare l'elaborazione di un accordo, che si sta trattando tra il governo siriano e l'opposizione, e divenire i suoi garanti". Il ministro degli Esteri russo ha quindi affermato che Russia, Turchia e Iran "si sono detti d'accordo per continuare a sviluppare ulteriormente la cooperazione sulla base di una dichiarazione congiunta approvata martedî" e ha sottolineato che "in conclusione" i tre paesi "confermano la loro determinazione a combattere assieme contro l'Isis e contro al Nusra e a separare da questi i gruppi dell'opposizione armata".

Il formato trilaterale Russia-Turchia-Iran sulla Siria è aperto ad altri paesi che vogliano contribuire a risolvere la crisi: ha dichiarato Lavrov. "Non siamo chiusi a contatti con tutti gli altri paesi - ha detto -, al contrario, li invitiamo a unirsi a questo processo che, crediamo, ha un potenziale positivo".

Russia, Turchia e Iran concordano sul fatto che la crisi siriana non debba essere risolta militarmente ma politicamente. "Noi tutti concordiamo - ha aggiunto Lavrov - sul fatto che la sovranità' e l'integrità territoriale della Siria debbano essere rispettate. Siamo anche d'accordo sul fatto che non possa esserci una soluzione militare alla crisi siriana. Crediamo che non ci sia alternativa alla soluzione politica del conflitto".

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