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Sicurezza alimentare, niente ovetti con sorpresa per Pasqua

Keystone / Monika Skolimowska

Dopo alcuni casi di salmonellosi che sono stati individuati in Europa anche in Svizzera vengono ritirati dai negozi i famosi ovetti Kinder. Il richiamo diversi prodotti della Ferrero, in particolare i Kinder Schoko-Bons e i Kinder Surprise.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 aprile 2022 - 21:08
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

In proposito le autorità precisano che finora in Svizzera nessun articolo a base di cioccolata è risultato positivo alla salmonellosi e che nessuna denuncia è stata inoltrata da clienti. La misura è stata adottata unicamente a titolo precauzionale, anche perché non è ancora chiara l'origine della salmonella nel centinaio di casi che sono stati riscontrati all'estero, su cui sono in corso indagini.

In ogni caso diversi grandi magazzini, come Migros, Coop, Volg o Aldi avevano già provveduto negli scorsi giorni a rimuovere i prodotti Kinder dai loro scaffali. La stessa multinazionale dolciaria langarola aveva reso noto lunedì che gli "ovetti" Kinder erano stati ritirati dal mercato inglese e da quello dell'Irlanda e misure analoghe erano state prese in Francia, Belgio, Germania e Svezia.

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Gli approfondimenti condotti dalle autorità per la sicurezza alimentare britanniche avevano infatti trovato un "potenziale collegamento" tra i casi venuti alla luce oltre Manica. Gli ovetti "incriminati" hanno una scadenza compresa tra l'11 luglio e il 7 ottobre di quest'anno e sono stati realizzati nello stabilimento di Arlon, in Belgio mentre gli altri prodotti della Ferrero non risultano coinvolti. Secondo quanto ha riferito la Bbc i casi di salmonella nel Regno Unito sarebbero 63 e riguarderebbero in prevalenza bambini. I sintomi, spiega l'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, si risolvono in pochi giorni, ma non vanno sottovalutati.

"Prendiamo estremamente sul serio le questioni di sicurezza alimentare", ha afferma alla Bbc l'azienda piemontese, che "ha proceduto volontariamente al ritiro dei prodotti - sottolinea la Food Standards Agency (Fsa) - e sta lavorando a stretto contatto con le autorità competenti per identificare la causa precisa del focolaio".

Ma secondo diversi esperti in materia da questa vicenda emergono gravi lacune. Nella grande industria alimentare incidenti di questo tipo avvengono di frequente ma solitamente non arrivano fino al consumatore perché i sistemi di controllo interno provvedono a bloccare sul nascere queste contaminazioni. 
In ogni caso si tratta di una disdetta insomma per la Ferrero, che vede penalizzate pesantemente le sue vendite di ovetti e di altri prodotti dolciari nel periodo cruciale della Pasqua.


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