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Le case di vacanza costano meno

La legge federale sulle abitazioni secondarie è entrata in vigore il primo gennaio del 2016. Accogliendo l’iniziativa sulle abitazioni secondarie, il popolo svizzero ha voluto frenare la costruzione di abitazioni secondarie. Si temeva così l'aumento dei prezzi delle case di vacanza. Ma così sembra non essere.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 gennaio 2017 - 18:00
tvsvizzera.it/fra con RSI (TG del 02.01.2017)
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Pochi proprietari

In Svizzera solo il 37,5% delle economie domestiche sono proprietarie dell'alloggio in cui vivono. Si tratta di un tasso in costante aumento dal 1970 ma tuttora di gran lunga al di sotto della media europea del 70%. 

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La legge federale sulle abitazioni secondarie concretizza l’articolo costituzionale sulle abitazioni secondarie che Popolo e Cantoni hanno accolto l’11 marzo 2012 nella votazione sull’iniziativa «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!». 

Questa disposizione costituzionale introduce per legge in primo luogo il divieto di costruire nuove abitazioni secondarie nei Comuni in cui la quota di abitazioni secondarie supera il 20 per cento. 

Si temeva che la nuova legge avrebbe causato una diminuzione dell'offerta e di conseguenza un'aumento dei prezzi delle case. Così invece non è stato. 

L'esempio arriva dalla rinomata stazione invernale grigionese di Laax.


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