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UBS sopprimerà una succursale su cinque in Svizzera

La ristrutturazione toccherà le filiali più piccole della banca svizzera. Keystone / Alessandro Della Bella

La banca svizzera intende di chiudere 44 delle sue 240 agenzie nella Confederazione. La misura tocca 150 collaboratori.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2021 - 13:18

A confermare la ristrutturazione, sulla quale erano già trapelate alcune notizie in novembre, è il direttore generale di UBS Axel Lehmann, in un'intervistaLink esterno pubblicata martedì dalla Neue Zürcher Zeitung (NZZ).

Il provvedimento riguarda delle piccole filiali. "È come per un negozio di paese: se troppo poche persone lo frequentano perché ordinano la loro merce online o fanno acquisti nel negozio più grande, non si riuscirà a tenerlo aperto", precisa Lehmann.

L'istituto elvetico aveva già proceduto a una ristrutturazione l'anno scorso, chiudendo 28 agenzie. E l'altro peso massimo della finanza, Credit Suisse, aveva da parte sua annunciato l'agosto scorso di voler chiudere 37 filiali (una su quattro).

Il servizio del TG:

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Coronavirus, un acceleratore

In un documento interno trasmesso all'agenzia stampa AWP, Axel Lehmann spiega che "i bisogni e le aspettative dei clienti sono radicalmente cambiati, così come il modo in cui effettuano operazioni bancarie con noi". Il fenomeno si è ulteriormente accelerato con la pandemia di coronavirus, che ha dato "uno slancio supplementare alla digitalizzazione".

Ogni anno - indica il direttore dell'istituto alla NZZ - le transazioni agli sportelli diminuiscono di circa il 10%. Nello stesso tempo crescono esponenzialmente le operazioni online: da 120 milioni nel 2019 a 150 milioni l'anno scorso.

"I modelli d'affari attuali devono perciò essere adattati e ripensati", aggiunge Lehmann. Nel corso degli ultimi due anni, la banca ha investito circa 500 milioni di franchi nella digitalizzazione. E gli investimenti proseguiranno.

La ristrutturazione toccherà circa 140 collaboratori, che nella misura del possibile saranno trasferiti in altre sedi o in altri settori d'attività.

Le considerazioni del giornalista economico Luca Fasani:

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Soglia più bassa per tassi negativi

Oltre a confermare il ridimensionamento, l'istituto elvetico ha anche comunicato martedì l'abbassamento della soglia a partire dalla quale i tassi negativi saranno ripercossi sul patrimonio dei clienti.

A chi dispone di averi superiori a 250'000 franchi o euro, UBS preleverà all'anno spese pari allo 0,75% per conti in franchi e allo 0,6% per conti in euro. Il nuovo sistema di tariffe entrerà in vigore il primo luglio.

Finora la soglia in vigore era di 500'000 euro o due milioni di franchi.

Per il momento la banca non prevede di applicare interessi negativi ai piccoli risparmiatori o a piccole aziende. Ma questa nuova regolamentazione potrà evolvere, precisa l'istituto. Secondo Axel Lehmann, infatti, "gli interessi dovrebbero rimanere negativi ancora per diversi anni".

tvsvizzera.it/mar/ats con RSI (TG del 12.1.2021)

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