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Quarant'anni senza Pasolini

Lo scrittore-regista fu assassinato ad Ostia il 2 novembre 1975. E la cultura italiana perse una delle sue voci critiche più eclettiche e geniali

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 novembre 2015 - 21:26

Esattamente 40 anni fa, Pier Paolo Pasolini veniva ucciso all'idroscalo di Ostia, prima preso a bastonate e poi investito dalla sua stessa auto. E così, a soli 53 anni scompariva, per ragioni e con modalità tuttora avvolte dal mistero, uno dei maggiori intellettuali del dopoguerra, tanto scomodo quanto versatile nella sua produzione.

Ma le sue intuizioni, in un'Italia ancora inebriata dal boom economico e inquieta per violenza politica e trame eversive, si sono puntualmente verificate. E probabilmente in questi altrettanto complicati anni si sente come non mai la mancanza di una voce critica, ma nel contempo estremamente lucida, come quella di Pier Paolo Pasolini.

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